STIMATI CONCITTADINI

Vogliamo parteciparvi, in modo corretto, della conclusione della penosa diatriba nata tra l’Amministrazione e la Fondazione “ Nicola Amore per Roccamonfina” ONLUS.

Come ben sapete, tutto è iniziato, in modo palese, dallo sciagurato Consiglio Comunale del 10-11-2016, in cui l’unico punto in discussione era questa terribile Fondazione Nicola Amore che supportava le Politiche Socialidel Comune e che meritava severi provvedimenti. A seguito fu pubblicata la  delibera n. 31 che ha avviato, a cascata,una serie di atti dell’Amministrazione che hanno portato alla nomina di un C. di A. della Fondazione a presidenza Giuseppe Fusco. Dall’inizio noi abbiamo ritenuto le azioni messe in campo dal sindaco Montefusco illegittime e lesive della nostra dignità di cittadini di Roccamonfina ed abbiamo agito, in difesadella Fondazione e nostra, rivolgendoci alla legge ed al Tribunale Civile, di competenza per le società di diritto privato, qual è la Fondazione stessa.

Le nostre istanze sono state accolte tutte: il giudice Marco Pugliese ha emesso in data del 24/04/2017  un’ordinanza che sospendeva gli atti del sindaco ed il suo C. di A.  Non paghi, il sindaco e l’Amministrazione hanno deciso per un reclamo al Collegio Giudicante della III Sezione Civile del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’udienza , tenutasi il 24/5/2017 , s’è conclusa con l’accoglimento delle parti della proposta del Presidente Dott. Scoppa che ha portato alla rinuncia del reclamo da parete del Comune di Roccamonfina,il quale contestualmente ha riconosciuto tutte le prerogative del C. di A. a presidenza Emma Petrillo e, come un atto di conciliazione, da parte sua la Fondazione avrebbe dato più spazio alla rappresentanza dell’Amministrazione all’interno della Fondazione con un altro consigliere di nomina Montefusco.

Chiarisco che alla Fondazione non è stato imposto nulla e l’atto di buona volontà nell’accogliere la proposta del Presidente del Collegio Giudicante racchiude in se un’ etica della Vittoria, sconosciuta ai più, che induce anon infierire su chi perde.

Oggi leggo che il Comune sarebbe uscito vincente da questa sporca faccenda.

Se vincere significa rinunciare a tutte le proprie ragioni, ammettendo di aver prodotto atti illegittimi con valore nullo, che sono costati tempo, danaro e risorse umane, aver coinvolto altri cittadini attribuendo loro ruoli fasulli,allora il sindaco Montefusco ha vinto sul C. di A. della presidente Emma Petrillo.

Se non è così, significa che, senza pudore alcuno, vogliono vendervi una grossa bufala e la cosa che traspare da questo agire, ed offende profondamente,è il ritenere i cittadini di Roccamonfina, tutti tranne loro naturalmente, stupidi e creduloni.

Bisognerebbe chiedersi, ora, perché questa infelice azione dell’Amministrazione dovrebbe essere pagata dai noi e non da chi l’ha intentata per presunzione di sapere e, cosa ancore più grave,puro esercizio di potere.

Il Presidente della Fondazione
Prof.ssa Emma Petrillo
e
Il Consiglio di Amministrazione